Scalpello e mani d’oro: ecco chi è il mago della pietra Piasentina

Articolo Messaggero Veneto 19.01.2019 di Monika Pascolo

ARTEGNA. Chi lo conosce bene dice che non può vivere senza un blocco di pietra davanti e tra le mani uno scalpello e una mazzuola. E lui conferma.

Da quando Gianni Munini, 68enne di Artegna, è in pensione, si fatica a trovarlo lontano da quell’angolo dietro casa dove si è ricavato il suo personale laboratorio. Poche cose. Essenziali. Un tavolo, una riga di scalpelli di varie dimensioni e la sua inseparabile smerigliatrice. In quel regno – spesso nelle giornate di sole spostandosi all’aperto dove lo sguardo arriva fino alla cima del monte Cuarnan –, Gianni crea da mattina a sera.

Sotto le sue sicure mani quei blocchi squadrati di pietra – rigorosamente Piasentina di Torreano – diventano qualsiasi cosa detti la fantasia. Da fontane a sculture di ogni tipo, da crocifissi alle riproduzione di alcune opere di Modigliani, da mortai con pestelli a portafoto di ogni dimensione. E poi orologi, vasi dalle forme più fantasiose, la serie di segni zodiacali, animali, soprammobili di ogni foggia, statue, portabottiglie, portaombrelli. Lo scantinato della sua abitazione non riesce più contenere le centinaia di creazioni. Il giardino – neanche a dirlo, il muro di cinta in sasso porta la sua inconfondibile firma – sembra un’esposizione a cielo aperto.

Da Torreano a Saint Sulpice Le Guérétois

13.12.2018 L’omaggio agli scalpellini e alla patrona Santa Lucia

Da Torreano a Saint Sulpice Le Guérétois, come negli anni Venti, quando tanti abitanti del centro valligiano – costretti ad andarsene dal paese natale in cerca di un impiego – esportarono nella località francese la propria arte di lavoratori della pietra.

C’è la simbolica firma degli scalpellini torreanesi sulla nuova scuola di Saint Sulpice, appunto, dove la pietra piasentina (simbolo e vanto del territorio alle porte di Cividale) la fa da padrona. La pavimentazione esterna del plesso, le parti interne comuni e i rivestimenti dei bagni sono stati realizzati, infatti, proprio con quel materiale, e in piasentina è pure una scultura prodotta dall’artista Giovanni Melchiorre e donata all’istituto, che lo ha collocato all’ingresso.

L’operazione, che rappresenta dunque una sorta di omaggio alla memoria dei tempi dell’emigrazione, sarà solennizzata oggi, a Torreano, a breve distanza dalla cerimonia inaugurale in Francia, alla quale hanno presenziato il sindaco Roberto Sabbadini, la sua vice, Monica Cantarutti, l’assessore Germano Monutti, il presidente del Consorzio Produttori Pietra Piasentina, Gianni Bini, e l’autore della scultura citata.

L’occasione è offerta dalla ricorrenza della patrona della categoria, Santa Lucia, che tradizionalmente viene festeggiata su iniziativa del Consorzio e delle aziende associate: il momento di ritrovo si aprirà con una messa nella chiesa parrocchiale (alle 11.30) e proseguirà, poi, alla locanda Da Menia, dove si terranno, prima del momento conviviale, i saluti delle autorità e la consegna delle benemerenze agli scalpellini anziani.

E nella circostanza «saranno esposte – annuncia il primo cittadino – le foto del taglio del nastro nella scuola del Comune francese di Saint Sulpice Le Guérétois, gemellato con Torreano».