Inaugurazione della Scultura di Liu a Torreano

21.06.2019, Torreano

Il Circolo Culturale il Faro, che da anni organizza il Simposio Internazionale di Scultura su Pietre del Friuli Venezia Giulia, ha voluto omaggiare il Comune di Torreano con la scultura dell'artista LIU YANG, realizzata durante il Simposio del 2018. 
Lo scultore, originario di Harbin, capoluogo dell’Heilongjiang, la provincia più a nord della Cina, attualmente vive e lavora a Pechino. Ha completato la sua formazione con una laurea in Scienze alimentari e Gestione economica. È stato giornalista e supervisore di notizie sportive e poi direttore del talk show più famoso nella rete televisiva nazionale in Cina. Ma la scultura è sempre stata la sua passione. Negli ultimi anni ha partecipato a oltre sessanta simposi, in più di ventotto paesi e questo lo rende il più attivo e noto scultore cinese. Come scultore internazionale, conduttore televisivo, scrittore, documentarista ed esperto di sport, è molto conosciuto e seguito nel suo paese; in poche parole è una vera “star”. 
L’appuntamento annuale con il Simposio di Vergnacco, è ogni estate in giugno ed ospita artisti di livello internazionale, impegnati a lavorare per 15 giorni i grossi blocchi di pietra messi a loro disposizione.

Il m@rmo nell’architettura scenari futuri

Tavola rotonda a San Vito al Tagliamento, 08 giugno: Il marmo è cultura ancor prima che architettura ed essere un prodotto industriale. Le tradizioni della pietra si perdono nella notte dei tempi, assieme alla diffusione in tutto il mondo, alla sua straordinaria universalità, ed alla continuità con cui è stato utilizzato a scopo celebrativo, ancora prima che nelle costruzioni residenziali e nell'edilizia di rappresentanza. Ciò si deve al suo impiego nell'arte plastica, non meno che nell'architettura: anche in questo caso, con tradizioni che risalgono alle civiltà più antiche, come quelle egiziana e greca, da cui sono stati tramandati autentici e sorprendenti capolavori. Oggi, l'uso dei lapidei è diventato ancora più esteso e, per usare un paradosso, ancora più universale, nel senso che ha perduto i caratteri elitari che aveva conservato fino alla metà del secolo scorso, senza riuscire alle altre prerogative che, anzi, sono state esaltate da uno straordinario progresso tecnico.